Quando si legge l’etichetta di un liquido per sigaretta elettronica, una delle sigle che crea più dubbi è il rapporto VG/PG. Di solito appare come 50/50, 70/30, 80/20 oppure in forme simili. Non è un dettaglio secondario: indica la proporzione tra due componenti principali del liquido e può influenzare densità, sensazione in gola, produzione di vapore e compatibilità con il dispositivo.
Capire questo rapporto non significa promuovere l’uso della sigaretta elettronica, ma leggere con più consapevolezza le informazioni riportate sui prodotti. È un tema da affrontare con prudenza, soprattutto perché i liquidi possono contenere nicotina, una sostanza che crea dipendenza e non è adatta ai minorenni.
Che cosa significano VG e PG
VG e PG sono abbreviazioni usate per indicare due sostanze presenti in molti liquidi per sigaretta elettronica.
- VG significa glicerina vegetale. È una sostanza più densa e leggermente dolce, spesso associata a una maggiore produzione di vapore.
- PG significa glicole propilenico. È più fluido e viene utilizzato anche come veicolo per aromi; tende a rendere più percepibile il cosiddetto “colpo in gola”.
Il rapporto VG/PG indica quindi quanta parte del liquido è composta da glicerina vegetale e quanta da glicole propilenico. Se sull’etichetta si legge 70/30, nella maggior parte dei casi significa 70% VG e 30% PG. È comunque buona abitudine verificare sempre come il produttore presenta l’informazione, perché la chiarezza dell’etichetta è importante.
Rapporto 50/50: equilibrio e fluidità
Un liquido 50/50 contiene quantità simili di VG e PG. È considerato un rapporto equilibrato perché unisce una buona fluidità a una resa aromatica abbastanza diretta. La minore densità rispetto a miscele più ricche di VG può renderlo compatibile con dispositivi di potenza contenuta e sistemi con resistenze piccole.
Dal punto di vista della sensazione, il 50/50 può risultare più presente in gola rispetto a un liquido molto ricco di VG. Questo aspetto può variare molto da persona a persona e dipende anche dalla presenza o meno di nicotina, dalla potenza utilizzata e dal tipo di dispositivo.
Rapporto 70/30: più densità e più vapore
Quando la percentuale di VG aumenta, il liquido diventa più denso. Un rapporto 70/30, quindi 70% VG e 30% PG, è spesso associato a una produzione di vapore più abbondante e a una sensazione più morbida. Non tutti i dispositivi, però, sono adatti a liquidi così densi.
Se una sigaretta elettronica utilizza resistenze piccole o ha fori di alimentazione ridotti, un liquido troppo viscoso potrebbe non raggiungere correttamente la resistenza. Questo può causare sapore alterato, sensazione di secchezza o usura più rapida della coil. Per questo il rapporto VG/PG va sempre letto insieme alle indicazioni del dispositivo.
Rapporti molto ricchi di VG: cosa considerare
Esistono anche liquidi con percentuali di VG ancora più alte, come 80/20 o simili. In questi casi la miscela è più densa e richiede sistemi progettati per gestirla. Il vapore può essere più voluminoso, ma la resa aromatica e la praticità dipendono molto dalla configurazione utilizzata.
Un errore comune è pensare che “più VG” significhi automaticamente “migliore”. In realtà non esiste un rapporto valido per tutti. Il punto è la compatibilità: liquido, resistenza, potenza e modalità d’uso devono essere coerenti tra loro. Una miscela non adatta può peggiorare l’esperienza e rendere il prodotto meno sicuro da gestire.
Il ruolo del PG nella percezione dell’aroma
Il glicole propilenico è spesso apprezzato perché trasporta bene gli aromi e rende più netta la percezione del gusto. Una percentuale più alta di PG può quindi far sembrare il liquido più “definito”, ma può anche risultare più secco o più intenso in gola.
Alcune persone riferiscono fastidio con liquidi ricchi di PG, come irritazione o secchezza. In presenza di sintomi persistenti è sempre opportuno interrompere l’uso e chiedere un parere sanitario. Anche se questi prodotti vengono venduti legalmente agli adulti, non sono privi di possibili effetti indesiderati.
VG/PG e nicotina: due informazioni diverse
Il rapporto VG/PG non indica quanta nicotina è presente nel liquido. Sono due dati separati. Un liquido può essere 50/50 con nicotina, 70/30 senza nicotina o avere altre combinazioni. La quantità di nicotina viene indicata di solito in mg/ml, cioè milligrammi per millilitro.
Questo aspetto merita attenzione perché la nicotina è una sostanza che può creare dipendenza. Per approfondire il tema in modo specifico è possibile consultare una guida sui liquidi con nicotina, ricordando che le informazioni devono essere lette con spirito critico e non come invito all’utilizzo.
Per un inquadramento istituzionale sui rischi e sulle caratteristiche della nicotina, è utile fare riferimento anche alle informazioni dedicate a tabacco e nicotina pubblicate da una fonte sanitaria autorevole.
Come leggere correttamente l’etichetta
Quando si osserva un flacone, le informazioni da controllare non si limitano al rapporto VG/PG. È bene verificare anche:
- la presenza o assenza di nicotina;
- la concentrazione di nicotina, se presente;
- gli ingredienti dichiarati;
- le avvertenze di sicurezza;
- il lotto e la data di scadenza o il termine minimo di conservazione;
- le indicazioni per la conservazione.
Un’etichetta chiara aiuta a ridurre errori e fraintendimenti. I liquidi devono essere conservati lontano da bambini e animali, in luoghi non accessibili e secondo le istruzioni riportate dal produttore. Anche il contatto accidentale con il liquido, soprattutto se contiene nicotina, va evitato.
Quale rapporto scegliere? Dipende dal contesto
La domanda più frequente è quale rapporto VG/PG sia “giusto”. La risposta dipende dal dispositivo, dalla resistenza e dalle indicazioni tecniche. In generale, miscele più fluide sono spesso più adatte a sistemi piccoli e a potenze contenute, mentre liquidi più densi richiedono dispositivi compatibili con maggiore alimentazione della resistenza.
Non bisogna trascurare la tollerabilità individuale. Una miscela può risultare gradevole per una persona e fastidiosa per un’altra. Se compaiono tosse, bruciore, irritazione, mal di testa o altri disturbi, è prudente fermarsi e rivolgersi a un professionista sanitario.
Informazione, non incoraggiamento
Leggere il rapporto VG/PG serve a comprendere meglio un’etichetta, non a considerare la sigaretta elettronica un prodotto innocuo. La distinzione tra VG e PG aiuta a capire perché un liquido sia più o meno denso, più o meno intenso in gola o più o meno adatto a un certo dispositivo. Tuttavia, la presenza di nicotina e le possibili reazioni individuali rendono necessario un approccio attento.
Disclaimer: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non rappresenta un invito all’uso di sigarette elettroniche, liquidi da inalazione o prodotti contenenti nicotina. La nicotina può causare dipendenza e non è adatta ai minorenni, alle donne in gravidanza o allattamento e a persone con specifiche condizioni di salute. Per dubbi o problemi è sempre consigliabile rivolgersi a un medico o a un professionista sanitario qualificato.

